Ricerche recenti mettono in discussione la visione consolidata dei bonobo come scimmie intrinsecamente pacifiche, rivelando livelli di aggressività paragonabili a quelli dei loro cugini più combattivi, gli scimpanzé. Lo studio, condotto in diversi zoo europei, dimostra che, sebbene entrambe le specie abbiano un comportamento aggressivo, i bersagli di tale aggressione differiscono in modo significativo.
Aggressione tra bonobo e scimpanzé: una ripartizione
Per decenni, i bonobo sono stati spesso descritti come l’alternativa “hippie” agli scimpanzé “guerrieri”. Questa narrazione nasce dall’osservazione dei bonobo che utilizzano il comportamento sessuale per allentare la tensione. Tuttavia, questo nuovo studio, pubblicato su Science Advances, suggerisce che le specie non sono così diverse come si pensava in precedenza. I ricercatori hanno analizzato oltre 3.200 casi registrati di aggressione tra bonobo e scimpanzé. I risultati non hanno mostrato differenze sostanziali nell’aggressività complessiva tra le due specie.
I risultati principali includono:
- Gli scimpanzé maschi danno origine alla maggior parte dei conflitti, dirigendo l’aggressività sia verso le femmine che verso gli altri maschi.
- I bonobo mostrano un’aggressività più uniforme tra i sessi, con sia i maschi che le femmine che partecipano equamente ai combattimenti.
- Le femmine di bonobo sono particolarmente propense ad attaccare i maschi, un modello che non si rispecchia nel comportamento degli scimpanzé.
- L’aggressività tra le femmine rimane bassa in entrambe le specie, suggerendo che si tratta di una tendenza coerente in tutto il genere Pan.
Il ruolo della cattività e dell’ecologia
Lo studio è stato condotto negli zoo, sollevando dubbi sulla sua diretta applicabilità alle popolazioni selvatiche. Tuttavia, i ricercatori sostengono che gli ambienti controllati offrono un vantaggio unico: l’eliminazione delle pressioni ecologiche consente confronti comportamentali più chiari.
“Gli zoo ci permettono di isolare i tratti specifici della specie da fattori ambientali, come la scarsità di cibo o le minacce dei predatori, che possono influenzare l’aggressività in natura.”
— Nicky Staes, coautore dello studio
Teorie precedenti suggerivano che gli scimpanzé sviluppassero comportamenti più aggressivi a causa della competizione con i gorilla per le risorse limitate. I bonobo, al contrario, avevano un maggiore accesso al cibo e minori minacce. Tuttavia, la nuova ricerca suggerisce che l’aggressività potrebbe essere influenzata più dalle predisposizioni genetiche che dalle pressioni ecologiche.
Implicazioni per comprendere il conflitto tra primati
Questo studio sottolinea la complessità del comportamento dei primati. Mentre gli scimpanzé sono noti per le escalation violente, i bonobo sembrano riservare l’aggressività a obiettivi specifici, riflettendo potenzialmente diverse strutture sociali. Ulteriori ricerche, compreso un prossimo studio sulla risoluzione dei conflitti tra i bonobo, potrebbero rivelare ulteriori approfondimenti.
I risultati evidenziano che l’aggressività non è semplicemente una questione di tratti comuni a tutta la specie, ma un comportamento flessibile modellato sia dalla biologia che dal contesto. Comprendere queste sfumature è fondamentale per svelare le radici evolutive del conflitto nei nostri parenti più stretti – e potenzialmente in noi stessi.
