Impressionanti riprese video hanno documentato una volpe rossa che predava un cucciolo di lupo grigio di un mese in Italia, segnando il primo caso confermato di tale comportamento catturato su pellicola. L’incidente, osservato nella tenuta presidenziale di Castelporziano, vicino a Roma, fa luce sulla dura realtà della sopravvivenza in natura e solleva interrogativi sul ruolo della predazione nella mortalità dei cuccioli di lupo.
L’osservazione
I ricercatori che seguivano un branco di lupi grigi hanno notato una femmina che mostrava segni di nascita recente. I dati GPS hanno rivelato frequenti visite ad una tana secondaria, confermando la presenza di cuccioli. Sono state installate telecamere per monitorare l’attività e il 16 maggio 2025 una volpe rossa è stata filmata mentre entrava nella tana.
Il filmato mostra la volpe che estrae con successo un cucciolo mentre l’altro scappa. La clip termina bruscamente, ma gli scienziati ritengono che la volpe probabilmente abbia mangiato il cucciolo. Questo evento è particolarmente degno di nota perché sfida la comprensione convenzionale delle dinamiche predatore-preda tra queste due specie di canidi.
Mortalità e predazione dei cuccioli di lupo
I cuccioli di lupo affrontano tassi di mortalità elevati, con una percentuale compresa tra il 40% e il 60% che non riesce a sopravvivere al primo anno. Tradizionalmente, la fame, le malattie e le condizioni meteorologiche avverse erano considerate le cause principali. Tuttavia, questa osservazione suggerisce che la predazione potrebbe svolgere un ruolo più significativo di quanto precedentemente riconosciuto.
L’autrice principale dello studio, Celeste Buelli, ha sottolineato la rarità di osservare direttamente le morti dei cuccioli a causa della natura appartata delle tane. Questo filmato offre una rara visione di un evento “eclatante” che coinvolge un animale molto giovane.
Perché è importante
Questo incidente evidenzia la natura opportunistica delle volpi, note per la loro dieta adattabile. Secondo il coautore dello studio Rudy Brogi, la volpe probabilmente ha consumato il cucciolo, allineandosi al suo tipico comportamento alimentare. Sebbene eliminare la concorrenza sia possibile, la relazione di spazzino tra volpi e lupi lo rende meno probabile.
Lo zoologo David Macdonald, che non è stato coinvolto nello studio, osserva che la predazione tra specie diverse spesso coinvolge i canidi più grandi che prendono di mira quelli più piccoli. Questo caso suggerisce un’inversione di quella dinamica, anche se non è chiaro se questo comportamento sia diffuso.
La necessità di ulteriori ricerche
I ricercatori riconoscono la necessità di un’indagine più ampia. Più dati provenienti da più tane sono cruciali per determinare la frequenza con cui si verifica questo tipo di predazione. Brogi suggerisce che ciò potrebbe accadere più spesso di quanto riportato, sottolineando l’importanza di un monitoraggio continuo per comprendere appieno i tassi di sopravvivenza dei cuccioli di lupo e le dinamiche della popolazione.
Questo filmato ci ricorda chiaramente che anche i predatori più apicali come i lupi sono vulnerabili nelle prime fasi della vita. Comprendere queste vulnerabilità è essenziale per sforzi di conservazione efficaci.




























