Allenamento elettronico per i saltatori con gli sci: un salto verso prestazioni migliorate?

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I saltatori con gli sci che gareggiano alle Olimpiadi invernali – e oltre – potrebbero presto avere un nuovo vantaggio tecnologico. I ricercatori stanno sviluppando dispositivi indossabili progettati per fornire feedback in tempo reale durante i millisecondi critici di un salto, massimizzando potenzialmente la distanza e la stabilità. La pressione è alta in eventi come la gara di super squadra maschile di lunedì a Predazzo, in Italia, dove gli atleti mirano a superare l’attuale record mondiale di 146,5 metri (481 piedi) durante una discesa ad alta velocità che sfida la fisica.

La scienza del salto riuscito

Il salto con gli sci non è solo una questione di coraggio; si tratta di fisica precisa. Un salto riuscito dipende dallo sfruttamento dello slancio lungo la rampa e dal mantenimento della stabilità aerodinamica a mezz’aria. Come spiega Christoph Leitner, professore dell’ETH di Zurigo, “Un salto è una cosa piuttosto complessa che avviene in 15 secondi… C’è questa finestra ristretta di 300 millisecondi, che è il salto vero e proprio. E tutto il posizionamento, il centro di massa, tutto deve essere stabile quando arrivi per ottimizzare le tue prestazioni.” Questo delicato equilibrio lo rende uno degli eventi olimpici più snervanti.

La ricerca del vantaggio e i limiti dei metodi attuali

Gli atleti hanno sempre cercato modi per migliorare, a volte spingendo oltre i limiti etici. I recenti scandali in Norvegia hanno evidenziato fino a che punto alcuni si spingeranno: cuciture illegali nelle tute da corsa per aumentare la portanza e persino voci non verificate di atleti che tentano di alterare la loro fisiologia. Questi metodi sottolineano la disperata ricerca di guadagni marginali in uno sport in cui i millisecondi determinano la vittoria o il fallimento.

Il coach indossabile: sensori e occhiali per la regolazione in tempo reale

Il dispositivo del dottor Leitner offre un’alternativa potenzialmente legittima. I sensori incorporati negli scarponi da sci monitorano la posizione del corpo e la distribuzione della pressione, fornendo i dati direttamente agli occhiali indossati dal saltatore. Questo ciclo di feedback istantaneo consente agli atleti di regolare durante il volo per una distanza ottimale. Presentato per la prima volta a una conferenza IEEE nel 2023, il sistema potrebbe essere disponibile per l’allenamento in occasione delle Olimpiadi invernali del 2030 nelle Alpi francesi.

Il dispositivo offre un approccio non invasivo e basato sui dati per migliorare le prestazioni, sostituendo potenzialmente metodi discutibili con regolazioni precise.

Lo sviluppo di tale tecnologia solleva interrogativi sull’equità e sull’accessibilità. Se solo alcuni atleti avessero accesso a questi strumenti, ciò potrebbe creare condizioni di parità. Tuttavia, il principio fondamentale – utilizzare dati in tempo reale per affinare la tecnica – diventerà probabilmente una pratica standard man mano che si intensificherà la ricerca dell’eccellenza atletica.

In definitiva, questo sistema di allenamento indossabile rappresenta un’evoluzione naturale nel salto con gli sci agonistico, dove il vantaggio tecnologico sta diventando cruciale quanto il talento grezzo e il coraggio.