È in corso una rinascita mondiale dell’energia geotermica, alimentata dai progressi nella tecnologia di perforazione e dalla crescente domanda di energia di industrie come i data center. Lo stabilimento United Downs in Cornovaglia, nel Regno Unito, segna un passo fondamentale in questo cambiamento, immettendo ora 3 megawatt di elettricità nella rete e producendo contemporaneamente litio per la produzione di batterie. Questo sviluppo evidenzia una tendenza più ampia: il potenziale della geotermia di fornire energia rinnovabile affidabile, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – un vantaggio fondamentale rispetto alle fonti intermittenti come l’eolico e il solare.
La rinascita di una risorsa senza tempo
L’energia geotermica non è una novità; ha riscaldato i bagni romani millenni fa e ha alimentato l’Islanda e il Kenya per decenni. Tuttavia, attualmente soddisfa meno dell’1% del fabbisogno energetico globale. L’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) prevede che l’energia geotermica potrebbe soddisfare fino al 15% della futura domanda di elettricità entro il 2050, generando una produzione paragonabile al consumo combinato di Stati Uniti e India oggi.
Questo potenziale viene liberato da nuovi approcci all’estrazione e alla lavorazione. Ryan Law, CEO di Geothermal Engineering Ltd., lo definisce un “rinascimento”, guidato dalla necessità di fonti di energia rinnovabile costanti.
Superare gli ostacoli storici e nuove opportunità
Per decenni, i progetti geotermici hanno dovuto affrontare sfide economiche. L’estrazione di energia dalle profondità del sottosuolo richiedeva trivellazioni costose e spesso produceva risultati imprevedibili. La stessa struttura degli United Downs incarna questa storia: l’esplorazione iniziale negli anni ’70 si fermò e il finanziamento rimase difficile per anni. Il progetto alla fine ha ottenuto 20 milioni di sterline in sovvenzioni (principalmente dall’UE) per perforare pozzi più profondi rispetto alla maggior parte dei tentativi precedenti, raggiungendo profondità di oltre 5 chilometri per sfruttare il calore derivante dal decadimento radioattivo.
Una svolta decisiva arrivò con la scoperta del litio nei fluidi geotermici. Questo “componente aggiuntivo dei minerali” ha migliorato notevolmente l’economia, attirando 30 milioni di sterline in investimenti di private equity. L’impianto mira ora a produrre 100 tonnellate di carbonato di litio all’anno, con piani di espansione fino a 2.000 tonnellate. Questa doppia produzione (elettricità e litio) trasforma la geotermia da una fonte energetica marginale in un’impresa potenzialmente redditizia.
Scoperte tecnologiche ed espansione della redditività
Ulteriori innovazioni stanno spingendo la vitalità geotermica oltre i tradizionali hotspot. Aziende come Fervo Energy negli Stati Uniti stanno applicando tecniche di fratturazione del petrolio e del gas per migliorare l’estrazione geotermica. Ciò comporta la perforazione di pozzi orizzontali e il pompaggio di acqua ad alta pressione per creare numerose fratture nella roccia, massimizzando il trasferimento di calore.
Si prevede che questi “sistemi geotermici potenziati” costeranno meno di 80 dollari per megawattora entro il 2027, rendendo la geotermia competitiva con i combustibili fossili in molte regioni. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti stima che l’energia geotermica potrebbe generare almeno 90 miliardi di watt entro la metà del secolo, pari al 7% della capacità attuale.
Rischi e prospettive future
Nonostante la promessa, le sfide rimangono. La sismicità indotta (terremoti) e la potenziale contaminazione dell’acqua sono preoccupazioni che richiedono un’attenta gestione. Un impianto in Germania è stato temporaneamente chiuso dopo aver innescato un terremoto di magnitudo 2,7 nel 2009, evidenziando la necessità di rigorosi protocolli di sicurezza.
Tuttavia, man mano che sempre più progetti verranno avviati – con almeno una mezza dozzina di impianti da oltre 20 megawatt in fase di sviluppo negli Stati Uniti – ci si aspetta una maggiore fiducia da parte del pubblico e degli investitori.
L’energia geotermica non è una soluzione a sé stante, ma può svolgere un ruolo crescente in una rete diversificata, soprattutto perché la domanda di elettricità continua a crescere a causa dell’elettrificazione e delle nuove tecnologie.
In conclusione, l’energia geotermica sta subendo una trasformazione significativa, guidata dai progressi tecnologici, dalla crescente domanda di energia e dagli incentivi economici dell’estrazione mineraria. Nonostante le sfide esistano, lo slancio del settore suggerisce che la geotermia diventerà una componente sempre più vitale del mix energetico globale nei prossimi decenni.




























