Il settore agricolo indiano – che rappresenta il sostentamento del 40-50% della popolazione e la fonte di cibo per oltre un miliardo di persone – è sottoposto a una pressione crescente a causa degli eventi meteorologici estremi causati dai cambiamenti climatici. Solo tra il 2015 e il 2021, il Paese ha perso 83,8 milioni di acri a causa di inondazioni e precipitazioni eccessive, e altri 86,5 milioni di acri a causa della siccità.
La portata del problema: Queste cifre evidenziano una questione critica: gli agricoltori indiani stanno affrontando una crisi crescente e gli approcci politici convenzionali faticano a tenere conto della natura diversificata e frammentata delle piccole aziende agricole. La mancanza di dati granulari rende difficile un intervento mirato, lasciando milioni di persone vulnerabili a condizioni meteorologiche imprevedibili.
Colmare il divario: scienza e approfondimenti a livello di base
Meha Jain, professore associato presso l’Università del Michigan, ha trascorso due decenni lavorando direttamente con gli agricoltori indiani per comprendere le loro strategie di adattamento e le sfide che devono affrontare. Il suo approccio combina interviste sul campo con strumenti di mappatura satellitari per tradurre le esperienze locali in soluzioni attuabili su larga scala.
La connessione uomo-ambiente: Jain sottolinea l’interconnessione tra gli esseri umani e il loro ambiente: “Gli esseri umani non possono essere considerati separati dall’ambiente.” Questa prospettiva guida la sua ricerca verso pratiche agricole sostenibili, produttive e, soprattutto, resilienti.
Dal campo al satellite: un approccio basato sui dati
Il lavoro di Jain consiste nel monitorare il modo in cui i piccoli agricoltori stanno rispondendo alle pressioni climatiche. Utilizza dati storici sulla disponibilità delle acque sotterranee, combinati con le intuizioni degli agricoltori, per mappare i cambiamenti dei modelli di coltivazione in un clima caldo. L’obiettivo è ridimensionare questi conti individuali utilizzando strumenti satellitari e di telerilevamento, informando le decisioni politiche che possono rendere la produzione alimentare a prova di futuro.
Focus sulle pianure indo-gangetiche (IGP): La sua attuale ricerca si concentra sull’IGP, una regione responsabile di una parte significativa della produzione indiana di riso e grano. Trascorrendo del tempo sul campo, Jain identifica i dati più rilevanti, come l’aumento dell’irrigazione in risposta all’aumento delle temperature, e quindi sviluppa set di dati satellitari per quantificare queste tendenze a livello nazionale.
Oltre gli schemi: comprendere il “perché”
I dati satellitari forniscono una panoramica efficace, ma l’approccio di Jain riconosce i suoi limiti. Non spiega il processo decisionale dietro i modelli osservati. È qui che entrano in gioco le indagini sulle famiglie, che forniscono dati quantitativi cruciali sui fattori alla base del comportamento degli agricoltori.
Rilevanza globale: sebbene gran parte del suo lavoro sia incentrato sull’India, Jain sta espandendo la sua ricerca ad altre regioni tropicali, tra cui Messico, Colombia e Zambia, adattando la sua metodologia ai diversi sistemi di piccoli proprietari terrieri.
Adattamento e mitigazione: una strategia su due fronti
La ricerca di Jain sfrutta sia i dati storici che il monitoraggio in tempo reale per affrontare l’imprevedibilità del clima.
- Analisi storica: i dati satellitari a lungo termine rivelano come gli agricoltori si sono adattati agli eventi meteorologici passati, fornendo una base di riferimento per la modellizzazione futura.
- Monitoraggio in tempo reale: il monitoraggio della crescita della vegetazione durante ogni stagione consente una valutazione immediata della salute delle colture e dei potenziali interventi.
Focus sulle colture di cereali: Il suo team dà priorità alle colture di cereali di base (grano, riso) per la loro importanza per i mezzi di sussistenza e per la facilità di mappatura satellitare.
Il futuro: interventi mirati
La ricerca di Jain si sta evolvendo verso progetti più orientati all’azione, come l’utilizzo di dati satellitari per identificare i campi a basso rendimento e indirizzare gli interventi in quelle regioni specifiche. Questo approccio basato sui dati mira a massimizzare l’impatto delle risorse e a migliorare la resilienza del settore agricolo indiano.
La sfida futura: Sebbene le strategie di adattamento del passato forniscano preziose informazioni, la crescente frequenza di eventi estremi richiede ulteriori ricerche. Resta la questione se le lezioni storiche rimarranno efficaci in un clima in rapido cambiamento.
Jain è stata recentemente insignita del primo ASU-Science Prize for Transformational Impact, riconoscendo la capacità del suo lavoro di collegare realtà di base con soluzioni attuabili per un sistema alimentare più sostenibile e resiliente.
