Gli scavi archeologici presso la Torre di Londra hanno portato alla luce i resti di oltre 20 individui, tra cui potenziali vittime della peste, offrendo uno sguardo raro sul turbolento passato del sito. Lo scavo, commissionato a causa della prevista costruzione dell’ascensore per la Cappella Reale di San Pietro ad Vincula, segna il primo grande intervento archeologico nel monumento storico in tre decenni.
Alla scoperta del passato: un’opportunità generazionale
I lavori sono legalmente richiesti nel Regno Unito prima di qualsiasi costruzione importante, garantendo la conservazione della storia antica. I primi scavi di prova nel 2019 hanno accennato al potenziale, rivelando i resti di due individui del XVI secolo. Gli attuali scavi, condotti da Pre-Construct Archaeology, hanno ampliato notevolmente tale conoscenza.
La scoperta più sorprendente è un gruppo di sepolture del XIV secolo, che suggeriscono fortemente una sepoltura di massa contro la peste. La Torre di Londra, storicamente un palazzo, una prigione e una fortezza, è stata testimone di secoli di morte e sconvolgimenti. Questi resti forniscono la prova diretta dell’impatto devastante di epidemie come la Peste Nera sugli abitanti della Torre.
Sepolture di alto rango e reperti rari
Oltre alle potenziali vittime della peste, gli archeologi hanno scoperto quattro sepolture del XII o XIII secolo, sepolte all’interno di bare: un trattamento insolitamente lussuoso per l’epoca. Ciò suggerisce che questi individui detenessero uno status significativo, possibilmente collegato alla corte reale o ai circoli d’élite.
Lo scavo ha restituito anche corredi funerari eccezionalmente conservati: frammenti di tessuti provenienti da sindoni (raramente sopravvissuti alla decomposizione) e vasi pieni di carbone, un tipo di offerta trovata solo in un’altra sepoltura inglese medievale. Questi oggetti offrono spunti sui rituali di sepoltura e sulle credenze delle persone sepolte.
Strati di storia: da Edoardo I a Enrico III
Lo scavo non riguarda solo i corpi; sta anche rivelando l’evoluzione stessa dell’edificio. Resti carbonizzati di una cappella costruita da Edoardo I nel 1280, distrutta da un incendio nel 1512, sono stati rinvenuti insieme a precedenti fondamenta in pietra risalenti alla ricostruzione di Enrico III nel 1240. Questa stratificazione della costruzione evidenzia il continuo adattamento e ricostruzione della Torre nel corso dei secoli.
Ciò che conta
La Torre di Londra rappresenta un archivio fisico della storia dell’Inghilterra. Il lavoro in corso non riguarda solo le ossa e l’architettura, ma la comprensione delle vite, delle morti e delle strutture sociali di coloro che abitavano questo sito iconico.
“Stiamo già acquisendo informazioni sugli abitanti della Torre in un modo che non siamo mai riusciti a fare prima”, afferma Jane Sidell, archeologa presso Historic England.
Le scoperte rafforzano il ruolo della Torre come microcosmo della storia inglese: un luogo di regalità, prigionia, peste e continua ricostruzione. Un’ulteriore analisi dei resti promette ulteriori rivelazioni sul passato della Torre e su coloro che vissero e morirono tra le sue mura.



























