L’energia nucleare statunitense è pronta per la rinascita grazie alla spinta avanzata dei reattori

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Gli Stati Uniti si stanno preparando per un cambiamento significativo nella produzione di energia nucleare, con l’obiettivo di implementare reattori piccoli e avanzati entro il 2026 come parte di uno sforzo più ampio per rivitalizzare il settore. Questa mossa arriva dopo decenni di stagnazione, in cui ostacoli normativi, scetticismo pubblico e alternative più economiche hanno portato alla chiusura di impianti e a investimenti limitati nelle nuove tecnologie nucleari. Tuttavia, l’aumento della domanda di elettricità, in particolare da parte dei data center, sta suscitando un rinnovato interesse per l’energia nucleare come fonte di energia affidabile e ad alto rendimento.

Programma pilota di reattori del Dipartimento dell’Energia

Il Dipartimento dell’Energia (DOE) sta guidando questo rilancio attraverso il suo programma pilota di reattori, che mira a quadruplicare la produzione di energia nucleare entro il 2050. Il programma ha accelerato la sperimentazione di progetti di reattori innovativi, con una pietra miliare chiave fissata per la metà del 2026: raggiungere la criticità – una reazione di fissione nucleare autosufficiente – in almeno tre concetti di reattori avanzati.

Questa tempistica ambiziosa è intenzionale. Secondo l’ingegnere nucleare Leslie Dewan, lo scopo del progetto pilota è identificare quali progetti sono fattibili nel rispetto dei vincoli del mondo reale. Le aziende selezionate stanno lavorando su una serie di tecnologie, tra cui reattori a sali fusi, reattori a gas ad alta temperatura, reattori veloci e sistemi raffreddati al sodio.

Alla guida della carica: Valar Atomics e Natura Resources

Tra i pionieri c’è Valar Atomics, con sede in California, che sta sviluppando un reattore a gas ad alta temperatura (HTGR) chiamato Ward 250. Gli HTGR utilizzano minuscole particelle di uranio rivestite con strati di carbonio e ceramica, creando un meccanismo di sicurezza integrato che impedisce perdite radioattive anche a temperature estreme. Le particelle di carburante vengono caricate in blocchi di grafite e il gas elio scorre attraverso di essi, riscaldandosi per generare vapore ed elettricità. Valar ha già fatto i primi passi nel Ward 250 e ha raggiunto la criticità fredda in una struttura di test governativa, convalidandone la fisica di base.

Natura Resources, con sede in Texas, sta sviluppando reattori a sali fusi, un altro progetto intrinsecamente sicuro. In questo approccio, l’uranio viene miscelato in sale fuso, che si riscalda con la fissione e trasferisce il calore attraverso uno scambiatore di calore azionato da una pompa. Un tappo di congelamento di emergenza garantisce uno spegnimento sicuro in caso di surriscaldamento del sale, scaricando il carburante in un serbatoio di contenimento. Natura si è assicurata un permesso di costruzione per un reattore di ricerca da 1 megawatt e ha recentemente acquisito Shepherd Power per rafforzare la sua catena di approvvigionamento e le competenze normative.

Sfide e passi successivi

Nonostante i progressi, permangono ostacoli significativi. Rispettare la scadenza critica del 2026 richiede un’accelerazione senza precedenti. Oltre a ciò, dimostrare l’affidabilità a lungo termine è fondamentale. Le aziende devono dimostrare un funzionamento controllato alle temperature di progetto, stabilità dei materiali e prestazioni costanti per guadagnare la fiducia degli enti regolatori e dei futuri clienti.

“Considero questa data del 2026 come l’inizio di un interessante periodo di raccolta dati, e non come il traguardo”, afferma Leslie Dewan, sottolineando che questa pietra miliare è solo l’inizio di test e convalide rigorosi.

La rinascita dell’energia nucleare statunitense non riguarda solo i nuovi reattori; è una risposta strategica alla crescente domanda di energia e un riconoscimento del potenziale dell’energia nucleare come fonte di energia stabile e ad alta capacità. I prossimi anni saranno cruciali per determinare se questi progetti avanzati riusciranno a mantenere le promesse e a rimodellare il futuro della produzione di elettricità.