Per decenni gli astronomi hanno dibattuto sulla vera natura dell’antico Marte. Sebbene sia risaputo che un tempo il Pianeta Rosso ospitasse acqua liquida, rimane una domanda fondamentale: Marte era semplicemente un mondo di laghi sparsi e corsi d’acqua stagionali, o possedeva oceani vasti e stabili?
Uno studio recente suggerisce quest’ultimo, indicando un’imponente struttura geologica che ricorda un “anello di vasca da bagno” lasciato dal mare che si ritira.
La ricerca di una costa stabile
I precedenti tentativi di dimostrare l’esistenza degli oceani marziani si basavano sull’identificazione delle coste. Tuttavia, questi risultati erano spesso inconcludenti perché le “linee costiere” scoperte in luoghi diversi si trovavano a quote diverse. Sulla Terra, i livelli del mare sono relativamente costanti, creando linee costiere prevedibili; su Marte, la mancanza di un’elevazione uniforme rendeva difficile distinguere un vero oceano da corpi idrici localizzati.
Per risolvere questo problema, i ricercatori hanno spostato la loro attenzione dal bordo dell’acqua alla terra stessa. Invece di cercare le onde, hanno cercato le piattaforme costiere : le fasce di terra piatte e stabili che esistono tra le profondità dell’oceano e gli alti continenti.
Il metodo dell'”essiccazione”.
Per identificare queste caratteristiche, gli scienziati hanno utilizzato simulazioni al computer per “prosciugare” gli oceani della Terra. Rimuovendo l’acqua, hanno potuto osservare quali strutture geologiche erano rimaste. Hanno scoperto che anche dopo che l’acqua è scomparsa, la Terra lascia dietro di sé fasce di terra distinte e piatte conosciute come pianure costiere e piattaforme continentali. Queste bande possono essere larghe centinaia di miglia e rimanere relativamente stabili anche quando il livello del mare fluttua.
Applicando questa logica ai dati topografici marziani, il gruppo di ricerca ha identificato una zona massiccia e piatta nell’emisfero settentrionale. I risultati indicano:
- Scala: la caratteristica suggerisce un oceano che un tempo copriva circa un terzo della superficie del pianeta.
- Profondità: questa piattaforma sarebbe esistita a circa da 1.800 a 3.800 m (da 5.900 a 12.470 piedi) sotto l’antico livello del mare marziano.
- Stabilità: A differenza dei piccoli laghi, una piattaforma di questa grandezza richiede milioni di anni di stabilità per formarsi.
Collegare i punti: delta e sedimenti
L’evidenza è ulteriormente rafforzata dalla presenza di delta fluviali. Sulla Terra, i fiumi depositano sedimenti in pianure a forma di triangolo dove incontrano l’oceano, e questi delta si raggruppano naturalmente lungo le piattaforme continentali. I ricercatori hanno osservato uno schema simile su Marte, dove i delta dei fiumi si allineano perfettamente con la piattaforma costiera appena identificata.
“La possibile esistenza di un oceano suggerisce che una grande massa d’acqua potrebbe essere esistita per molto tempo. Ciò potrebbe essere stato un ingrediente importante per la vita”, afferma Abdallah Zaki, autore principale dello studio e geologo planetario presso l’Università del Texas ad Austin.
Perché questo è importante per la ricerca della vita
La scoperta di un oceano stabile e duraturo cambia la conversazione sull’abitabilità marziana. Un vasto oceano fornisce molto più che semplice acqua; fornisce un ambiente coerente in cui la vita potrebbe potenzialmente emergere e prosperare su scale temporali geologiche.
Inoltre, queste piattaforme costiere sono obiettivi primari per l’esplorazione futura. Sulla Terra, i sedimenti costieri sono eccellenti nel preservare i fossili. Se Marte un tempo ospitasse la vita, i depositi sedimentari all’interno di questo “anello della vasca da bagno” potrebbero contenere le tracce chimiche o fisiche di antichi organismi marziani.
Conclusione
L’identificazione di una piattaforma costiera massiccia e stabile suggerisce che l’antico Marte ospitasse un vasto oceano piuttosto che semplici stagni isolati. Questa scoperta fornisce un nuovo obiettivo ad alta priorità per le future missioni alla ricerca di segni di vita extraterrestre.





























