Il vaccino contro l’herpes zoster mostra una significativa protezione del cuore in un nuovo studio

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Un’iniezione di routine intesa a prevenire l’herpes zoster può offrire una protezione inaspettata e potente per il cuore. Una nuova ricerca presentata alla sessione scientifica annuale dell’American College of Cardiology (ACC.26) indica che gli adulti con malattie cardiache esistenti che ricevono il vaccino contro l’herpes zoster affrontano un rischio notevolmente inferiore di attacchi cardiaci, ictus e morte entro il primo anno dalla vaccinazione.

I risultati suggeriscono che i vaccini Shingrix o Zostavax fanno molto di più che prevenire semplicemente eruzioni cutanee dolorose; possono servire come strumento fondamentale nella prevenzione cardiovascolare, in particolare per le popolazioni ad alto rischio.

I risultati principali

Lo studio ha analizzato i dati sanitari di 246.822 adulti negli Stati Uniti con diagnosi di cardiopatia aterosclerotica, una condizione caratterizzata da accumulo di placche nelle arterie. I ricercatori hanno confrontato due gruppi: quelli che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino contro l’herpes zoster e quelli che non l’hanno fatto. Entrambi i gruppi sono stati abbinati per età, dati demografici e altre condizioni di salute per garantire un confronto equo.

I risultati sono stati sorprendenti. Entro un anno dalla vaccinazione, il gruppo protetto ha mostrato:

  • Rischio inferiore del 46% di eventi cardiaci avversi maggiori.
  • Rischio inferiore del 66% di morte per qualsiasi causa.
  • Riduzione del 32% dei tassi di infarto.
  • Riduzione del 25% della frequenza delle corse.
  • Riduzione del 25% degli episodi di insufficienza cardiaca.

Robert Nguyen, MD, autore principale dello studio e medico residente presso l’Università della California, Riverside, ha sottolineato l’entità di questi benefici. Ha osservato che l’effetto protettivo è paragonabile ai miglioramenti in termini di salute ottenuti smettendo di fumare.

“È stato riscontrato più e più volte che questo vaccino ha effetti cardioprotettivi nel ridurre l’infarto, l’ictus e la morte”, ha detto Nguyen. “Guardando la popolazione a più alto rischio, quella con malattie cardiovascolari esistenti, questi effetti protettivi potrebbero essere persino maggiori rispetto al pubblico in generale”.

Perché l’iniezione di herpes zoster aiuta il cuore?

La connessione tra l’herpes zoster e la salute del cuore risiede nella risposta infiammatoria del corpo. L’herpes zoster è causato dalla riattivazione del virus varicella-zoster, che originariamente causa la varicella. Mentre la maggior parte delle persone associa l’herpes zoster a dolorose eruzioni cutanee, l’infezione innesca una risposta immunitaria sistemica.

Precedenti ricerche hanno dimostrato che questa infiammazione può:
1. Innescare coaguli di sangue vicino al cervello e al cuore.
2. Aumenta il rischio di tromboembolia venosa (coaguli di sangue nelle vene).
3. Sovraccaricare il sistema cardiovascolare, provocando infarti o ictus.

Prevenendo l’epidemia di herpes zoster, il vaccino previene indirettamente questa cascata infiammatoria, riducendo così la probabilità di queste pericolose complicazioni cardiache.

Contesto e limitazioni

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) raccomandano già la vaccinazione contro l’herpes zoster per gli adulti di età pari o superiore a 50 anni, così come per i soggetti più giovani con un sistema immunitario indebolito. Questi nuovi dati rafforzano tale raccomandazione, aggiungendo la salute cardiovascolare all’elenco dei benefici.

Tuttavia, i ricercatori avvertono che lo studio presenta dei limiti:
Tempo: L’analisi si è concentrata solo sul primo anno dopo la vaccinazione. Sebbene uno studio separato del 2025 abbia suggerito che i benefici potrebbero durare fino a otto anni, sono ancora necessari dati a lungo termine da questo specifico gruppo ad alto rischio.
Fattori legati allo stile di vita: le persone che scelgono di vaccinarsi possono anche adottare altri comportamenti sani. Sebbene lo studio sia stato adeguato per fattori socioeconomici come l’istruzione, l’occupazione e l’alloggio, non è possibile escludere del tutto un’influenza residua delle scelte di stile di vita.

Nonostante questi avvertimenti, l’ampia dimensione del campione e i rigorosi metodi statistici forniscono una forte evidenza di un legame tra vaccinazione e riduzione del rischio cardiovascolare.

Conclusione

Il vaccino contro l’herpes zoster sembra essere uno scudo a duplice scopo, proteggendo non solo dal dolore ai nervi ma anche da gravi eventi cardiaci nelle popolazioni vulnerabili. Per gli adulti sopra i 50 anni, in particolare quelli con malattie cardiache, l’iniezione offre una strategia comprovata e accessibile per ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e morte.