Il “Lago Emoji” canadese scompare nel raro crollo di una frana

19

Un sorprendente fenomeno naturale si è recentemente verificato nel sud-ovest del Quebec, dove un lago noto per la sua somiglianza con una faccia emoji scioccata si è completamente prosciugato nel paesaggio circostante. L’evento, descritto dagli esperti come una rara alluvione improvvisa, evidenzia la fragilità degli ambienti post-glaciali quando sottoposti ai moderni fattori di stress ambientale.

Una trasformazione scioccante

Il lago Rouge (Lac Rouge) aveva una dimensione di circa un miglio quadrato (3 chilometri quadrati). Situato tra due laghi più piccoli e senza nome, il trio formava una forma distintiva dall’alto: i laghi più piccoli fungevano da “occhi”, mentre il lago Rouge fungeva da “bocca” spalancata. Questa geografia unica gli è valsa il soprannome di “lago emoji” tra gli osservatori satellitari.

Nel maggio 2025, i membri della Prima Nazione Cree di Waswanipi, che fanno affidamento sull’area per la caccia, la pesca e la cattura di trappole, hanno scoperto che il lago era scomparso. Invece dell’acqua, hanno trovato uno spesso strato di fango e pesci morti che ricoprivano una strada forestale vicina. Ripercorrendo i detriti fino alla fonte, hanno identificato che la sponda orientale del Lago Rouge era crollata in un evento simile a una frana.

Questo crollo ha innescato un violento torrente noto come inondazione di esplosione. Mentre i due laghi “occhi” più piccoli rimanevano intatti, l’intera riserva idrica del Lago Rouge si riversava verso l’esterno. Le immagini satellitari rivelano che l’acqua carica di sedimenti ha viaggiato per circa 6 miglia (10 chilometri), attraversando stagni più piccoli prima di svuotarsi infine nel lago Doda, molto più grande.

“Sembra un disastro naturale”, ha detto Irene Neeposh, capo di Waswanipi. “Non abbiamo mai visto niente di simile.”

Le conseguenze: un’eredità fangosa

L’impatto dell’alluvione si è esteso ben oltre le immediate vicinanze del Lago Rouge. L’ondata di acqua e sedimenti ha trasformato il lago Doda, uno specchio d’acqua che si estende per circa 29 miglia quadrate (75 km quadrati), in un’enorme distesa fangosa. È interessante notare che l’adiacente Lago Padre (noto anche come Lago Priest) è rimasto inalterato, nonostante la sua vicinanza al corso d’acqua inquinato.

I ricercatori hanno stabilito che il crollo è avvenuto tra il 29 aprile e il 14 maggio 2025, sulla base del confronto dei dati satellitari. Il tempismo sottolinea la repentinità dell’evento; quello che una volta era un corpo d’acqua dolce stabile divenne nel giro di pochi giorni un bacino asciutto e fangoso.

Perché è successo?

Le inondazioni violente sono tipicamente associate a laghi glaciali o bacini artificiali, dove le strutture di ghiaccio o cemento possono cedere in modo catastrofico. Il crollo di un banco di terra naturale in un ambiente non glaciale è estremamente raro. Gli esperti inizialmente attribuirono il fallimento alle abbondanti nevicate di quell’inverno, che innalzarono significativamente il livello dell’acqua. Tuttavia, un’ulteriore analisi ha rivelato una complessa interazione di fattori:

  • Impatto degli incendi: La regione è stata colpita da gravi incendi nel 2019 e di nuovo nel 2023, uno degli anni con gli incendi più gravi mai registrati in Canada. Questi incendi hanno spogliato l’area della vegetazione, destabilizzando il terriccio. Senza le radici delle piante a tenere unita la terra e con il terreno bruciato incapace di assorbire l’acqua in modo efficace, la pressione sulle sponde del lago è aumentata drammaticamente.
  • Attività di disboscamento: Decenni di disboscamento nelle foreste circostanti hanno accelerato lo scioglimento della neve. Senza la copertura degli alberi che ombreggiavano il terreno e rallentavano il processo di scioglimento, il Lago Rouge si riempì d’acqua molto più velocemente di quanto avrebbe fatto in una foresta incontaminata, aggiungendo peso e pressione alle sue sponde.
  • Gioventù geologica: Il paesaggio del Quebec e di gran parte del Canada è geologicamente giovane. Coperto da enormi lastre di ghiaccio fino a circa 20.000 anni fa, il terreno è ancora in evoluzione. François-Nicolas Robinne, idrologo forestale del governo dell’Alberta, ha osservato che si tratta di un “paesaggio molto giovane che si sta evolvendo molto velocemente”. Ha suggerito che, anche se il collasso sarebbe potuto avvenire tra un secolo, l’instabilità era inevitabile date le condizioni.

Un segnale di avvertimento?

Questo evento rispecchia altri recenti sconvolgimenti geologici avvenuti in Canada, come la frana del 2024 nel fiume Chilcotin della Columbia Britannica, che ha temporaneamente intrappolato i salmoni a rischio di estinzione. Questi incidenti sollevano interrogativi critici sulla resilienza degli ecosistemi canadesi di fronte alle crescenti pressioni ambientali.

La scomparsa del Lago Rouge ci ricorda chiaramente che i paesaggi naturali non sono statici. Quando fattori storici come l’instabilità post-glaciale incontrano fattori di stress moderni come gli incendi causati dal clima e l’attività industriale, i risultati possono essere improvvisi e drammatici. Mentre i ricercatori continuano a studiare tali eventi, evidenziano la necessità di una comprensione più profonda di come i cambiamenti climatici interagiscono con le fragili formazioni geologiche.